Gabriel De Meo

Saper leggere è una capacità fondamentale; che si tratti di leggere una letterina di Natale, un libro Fantasy o un resoconto fiscale, saper leggere, e capire ciò che si è letto, è tremendamente importante per renderci indipendenti. Di fronte a ciò si pone il problema dell’Analfabetismo funzionale ovvero l’inabilità di leggere e comprendere un testo complesso e non.

Secondo delle stime, oltre il 35% degli Italiani si colloca nel livello più basso delle competenze di lettura, scrittura e numerazione (OCSE), mostrando un problema più sistemico che individuale.

L’analfabetismo funzionale non è solamente dannoso all’individuo, ma alla collettività intera, in un sistema di Democrazia è fondamentale che il cittadino possa comprendere a pieno le informazioni alle quali è esposto, capendone il linguaggio anche sul piano contestuale. L’incapacità di comprensione dell’analfabeta crea un pericoloso terreno di malleabilità: se non si è capaci di comprendere a pieno ciò che si legge, allora ciò che viene scritto è ancor più facilmente manipolabile.

Quando si tratta di analfabetismo funzionale in italia, si parla di una casistica che tocca prevalentemente il Mezzogiorno e della categoria degli anziani. Le radici del problema sono tante, in primis una grande parte degli anziani del nostro paese non ha ricevuto istruzione di alcun tipo, istruzione che è ancora carente in certe zone appunto del Sud Italia e delle isole. Il problema persiste, l’istruzione di qualità è il primo passo per ridurre la portata di questa piaga, ma non è l’unico. Serve un impegno mirato nell’istruire i più giovani alla lettura di ogni tipologia di testo, riportando a galla un valore che va oltre le semplici logiche di mercato, che arriva alla nostra indipendenza ed una vera e propria Dignità intellettuale – La libertà e facoltà di prendere delle decisioni deriva anche dalla coscienza che si ha di esse. Se non si è consci, per mancanza di capacità, di cosa si legge, come vi si può formulare una opinione sopra?

Vignetta di Irene Ascione

Una parentesi positiva sulla questione, è invece la possibilità di imparare utilizzando gli strumenti digitali: dove magari manca un’istruzione istituzionale (come delle scuole efficienti) c’è la possibilità in certi casi di istruirsi tramite l’Internet. Con saggezza e cautela, gli strumenti digitali possono rivelarsi un’arma fortissima contro il problema, fornendo la possibilità ai più di imparare a leggere e studiare.

  • Andrea Marchi, 27 Novembre 2024, “Allarme Competenze: 1 italiano su 3 + analfabeta funzionale”, HrNews, URL
  • OECD (2024), Do Adults Have the Skills They Need to Thrive in a Changing World?: Survey of Adult Skills 2023, OECD Skills Studies, OECD Publishing, Paris, https://doi.org/10.1787/b263dc5d-en.

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